Molti pensano che la mediazione familiare serva solo a dividere i beni. La verità è che serve a moltiplicare le possibilità di dialogo.
Oggi voglio raccontarvi cosa succede quando il silenzio diventa un’arma. In una delle mie ultime sessioni, una coppia non riusciva a decidere neanche l’orario degli allenamenti di calcio del figlio.
Qui, il problema non era il calcio, era il bisogno di controllo.
Come Mediatore Familiare, il mio compito non è dare ragione a uno dei due, ma far emergere il “terzo attore” della vicenda: il benessere del bambino.
La mediazione non è una sconfitta legale, è una vittoria relazionale.
Avete mai vissuto o visto una situazione in cui il dialogo sembrava impossibile? Come ne siete usciti? 🧐
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